1. Home
  2. Servizi
  3. Sostituzione caldaia

Sostituzione caldaia con pompa di calore

La caldaia è da cambiare? Valuta la pompa di calore.

Verifichiamo se il tuo edificio e il tuo impianto permettono di passare alla pompa di calore, in tutto o in parte. Poi la dimensioniamo, la installiamo e la seguiamo nel tempo.

  • Sopralluogo gratuito
  • Dal 1968
  • Impresa certificata F-Gas
  • Assistenza tempestiva

È pensata per

  • Caldaie da sostituire
  • Case e appartamenti
  • Impianti a radiatori
  • Pavimento radiante
  • Ristrutturazioni
Unità esterna di una pompa di calore su basamento accanto a una villetta

Cosa cambia

Dalla combustione alla pompa di calore.

La caldaia produce calore bruciando gas o gasolio. La pompa di calore lo preleva dall’aria esterna e lo porta nell’impianto usando l’energia elettrica: per questo, se è dimensionata correttamente, consuma meno energia.

Nella sostituzione si usa di solito una pompa di calore aria-acqua, collegata all’impianto che hai già: pavimento radiante, fancoil o radiatori. Può produrre anche l’acqua calda sanitaria, con un bollitore di accumulo.

  • Collegamento all’impianto esistente, dove possibile
  • Riscaldamento e acqua calda sanitaria, con i fancoil anche raffrescamento
  • Niente combustione in casa, se la caldaia viene sostituita del tutto
  • Dimensionamento sull’edificio, dopo il sopralluogo

Prima di decidere

Cosa va valutato prima di sostituire la caldaia.

Sono le cose da valutare al sopralluogo, che è gratuito e senza impegno.

L’isolamento dell’edificio

Isolamento, superfici e zona climatica dicono quanto calore serve d’inverno: è il punto di partenza del dimensionamento.

I terminali

Pavimento radiante e fancoil lavorano con acqua a bassa temperatura, la condizione migliore per la pompa di calore. Con i radiatori va verificato se bastano quelli esistenti.

L’acqua calda sanitaria

Se la pompa di calore deve produrre anche l’acqua calda, di solito serve un bollitore di accumulo, e lo spazio per installarlo.

Dove va l’unità esterna

L’unità esterna ha bisogno di un punto con aria libera intorno, scelto tenendo conto anche del rumore.

La potenza del contatore

Con la pompa di calore il riscaldamento passa all’elettricità: a volte conviene aumentare la potenza del contatore.

Pompa di calore o sistema ibrido

Se l’edificio non permette di passare del tutto alla pompa di calore, si può affiancarla a una caldaia a condensazione: è il sistema ibrido.

Come lavoriamo

Dalla vecchia caldaia alla pompa di calore,
in quattro passi.

  1. 01

    Sopralluogo gratuito

    Valutiamo l’edificio e l’impianto che hai. Senza costi e senza impegno.

  2. 02

    Soluzione su misura

    Dimensioniamo la pompa di calore e ti presentiamo un preventivo chiaro.

  3. 03

    Installazione a regola d’arte

    Installiamo la pompa di calore e la colleghiamo all’impianto.

  4. 04

    Manutenzione e assistenza

    Controlli periodici e assistenza anche dopo l’installazione.

Gli incentivi 2026 per sostituire la caldaia

In base alle normative vigenti, quando la pompa di calore va in sostituzione dell’impianto di riscaldamento esistente gli incentivi principali sono due. Per la stessa spesa se ne usa uno solo.

  • Ecobonus: detrazione in 10 anni del 50% sull’abitazione principale, se sei proprietario o titolare di un diritto reale, e del 36% negli altri casi, fino a 30.000 € di detrazione per unità immobiliare. La pompa di calore deve rispettare i requisiti minimi di efficienza.
  • Conto Termico 3.0: un contributo pagato dal GSE, non una detrazione, fino al 65% della spesa ammessa. Fino a 15.000 € arriva in un’unica rata. Vale per le case accatastate nel gruppo A, escluse A/8, A/9 e A/10, e il vecchio generatore va smaltito.
  • Caldaia a gas nuova: dal 2025, da sola, non ha più detrazioni, nemmeno se a condensazione. Restano agevolati i sistemi ibridi, con pompa di calore e caldaia a condensazione insieme.

Scadenze, documenti e cosa cambia dal 2027 li trovi nella pagina Bonus condizionatori e pompe di calore.

Aggiornato al 30 ottobre 2026. Fonti ufficiali: vademecum ENEA sulle pompe di calore, GSE, Conto Termico 3.0, guida dell’Agenzia delle Entrate.

Perché IMPES

Esperienza, certificazioni
e un’assistenza puntuale.

1968l’anno di fondazione: 58 anni di impianti a regola d’arte
F-Gasimpresa certificata, tecnici con patentino e abilitazione DM 37/08
Prioritarioil pronto intervento per i clienti con contratto di manutenzione

Domande frequenti

Sostituzione della caldaia: le domande più frequenti.

Non trovi la risposta? Scrivici o chiamaci al 352 081 2213.

Si può sostituire la caldaia con una pompa di calore?

In molti casi sì, ma va verificato edificio per edificio: contano l’isolamento, i terminali (pavimento radiante, fancoil o radiatori), la produzione di acqua calda sanitaria e lo spazio per l’unità esterna. Lo vediamo al sopralluogo, che è gratuito.

La pompa di calore funziona con i termosifoni?

Spesso sì. I radiatori sono pensati per acqua più calda di quella con cui la pompa di calore rende al meglio: va verificato se quelli esistenti bastano a scaldare gli ambienti a temperatura più bassa. Se non bastano, si può intervenire su alcuni radiatori o valutare un sistema ibrido.

Quanto costa sostituire la caldaia con una pompa di calore?

Dipende dalla potenza necessaria, dai terminali, dall’acqua calda sanitaria e dai lavori di collegamento: per questo il preventivo arriva dopo il sopralluogo gratuito. In base alle normative vigenti, gli incentivi possono coprire una parte della spesa.

Bisogna aumentare la potenza del contatore?

A volte sì, perché con la pompa di calore il riscaldamento passa all’elettricità. Dipende dalla potenza della pompa di calore e dagli altri consumi di casa: è una delle cose da valutare al sopralluogo.

Con la pompa di calore serve ancora il gas?

Per il riscaldamento no, e nemmeno per l’acqua calda sanitaria se la produce la pompa di calore. Il gas resta solo se in casa c’è un piano cottura a gas, oppure con un sistema ibrido, dove la caldaia a condensazione affianca la pompa di calore.

Quali incentivi ci sono per sostituire la caldaia?

In base alle normative vigenti, nel 2026 gli incentivi principali sono l’Ecobonus, una detrazione del 50% o del 36% in 10 anni, e il Conto Termico 3.0, un contributo del GSE fino al 65% della spesa ammessa. Trovi tutto nella pagina Bonus condizionatori e pompe di calore.

Scrivici su WhatsApp